Partiti il 14 sett
il viaggio procede bene, siamo stati prima a Reims , il 15 sett , a trovare Nicole e Norbert, amici di Montesinaro. Nicole e famiglia ci hanno accolti con una spettacolare choucroute, piatto alsaziano... Visita ai cavalli, passeggiata nel forte di Witry. Poi , il 16 sett, siamo stati a trovare il nostro amico Norbert, non sta niente bene, ma conserva la facoltà di stupire con notevoli battute ironiche. Siamo poi ripartiti per le Mont Saint Michel, una tirata di più di 500 km.
17 sett
Sempre spettacolare le Mont Saint Michel, molti turisti, ma è normale per questo posto straordinario.
Poi a Cancal, dove già dall'alto si vede una grande coltivazione di ostriche. Ci avviciniamo alla riva dove stanno rientrando i barconi dell’allevamento d’ostriche, in fretta mentre sta salendo la marea, spettacolare!
Ci siamo fermati in un campeggio a Saint Malo, che vedremo domani. I campeggi sono semplici qui, tutti su erba, servizi un po' scarsi, costano poco.
C'è sempre vento ma non dà fastidio.
Siamo un po' acciaccati tutti dopo la scarpinata dalla costa a le Mont Saint Michel e ritorno. In camper stiamo un po' stretti come previsto, ma per ora abbiamo evitato spargimenti di sangue. *Brandy* è bravissima e non ci da problemi.
Oggi 18 sett abbiamo visitato Saint Malo, più che i rampart, l'enorme anello di mura che circonda il paese, notoriamente ricostruiti dopo i bombardamenti dell'ultima guerra, è molto spettacolare la vista del mare. Il mare visto dall'alto con le luci cangianti per via delle nuvole in movimento, e le piccole isole raggiungibili a piedi solo con la bassa marea. Dopo Saint Malo siamo andati a visitare Fort Lalatte, un forte spettacolare e molto grande, situato all'estremo di un piccolo promontorio roccioso. Un forte davvero imprendibile, difeso dalle coste rocciose, dalla forza del mare e da grandi ponti levatoi. Notevole il “forno”, un piccolo edificio per arroventare le palle di cannone prima di spararle contro le navi nemiche.
Visitiamo poi, ché è vicino, il grande faro di Cap Frehel. È quasi sera ed anche qui la bellezza è data dalla forza dell'oceano abbinata alla luce violenta del sole ormai basso.
Enorme e straordinario il faro nuovo, tutto in pietra a vista come si usa qui in Bretagna. Oltre la linea di costa, si erge ad ovest un solo scoglio, una singola piramide che si oppone da millenni, eroica e sola, alla erosione del mare.
Dormiamo poi in un grande campeggio su antiche dune di sabbia.
19 sett
Passeggiata tra le dune ormai coperte di vegetazione, fino ad una grande spiaggia, l'oceano è un po' agitato.
Ripartiamo costeggiando la Bretagna fino ad un'oasi naturale, riserva naturale di Saint Brieuc. in una enorme baia cerchiamo i pezzi migliori delle molte conchiglie, il mare ruggisce lontanissimo, c'è la bassa marea.
Ancora un discreto spostamento in camper fino alla enorme barra di sabbia Sillon de Talbert. Questo punto idealmente determina la fine della Manica e l'inizio dell' oceano atlantico. Osserviamo qui l'arrivo rapido della marea dove, fino a un'ora prima, c'erano decine di persone che cercavano vongole e altro. Una spianata di chilometri di sabbia e rocce sparse che viene ricoperta dal mare che arriva a passo di corsa. Pensare che questo si ripete da migliaia forse milioni di anni…
Ci spostiamo poi più avanti fino ad un campeggio sul mare, Beg ar Vilin, all' inizio della zona delle rocce di granito rosa. L’ampiezza della marea cambia tutti i giorni, e oggi la marea è altissima, infatti, mentre stiamo cenando, il mare entra nella stradina del campeggio, coprendo erbe e licheni.
Siamo costretti a spostare il camper un po' più in là.
20 sett
Partiamo un po' tardi per fare asciugare i panni, intanto la marea si era ritirata nella notte ed ora è di nuovo salita molto.
Visitiamo una bella zona di faglia con un castello fantasma.
Poi ci spostiamo fino ad una costa con enormi massi di granito rosa arrotondati dal mare. Una zona spettacolare, il turismo eccessivo aveva fatto scomparire la vegetazione già negli anni ‘50. Ora è tutto ripristinato e ci sono camminamenti obbligati. Molto bello anche il faro, ricostruito dopo la guerra del 44.
Nel tardo pomeriggio ci spostiamo in un campeggio vicino a Morlaix, che visiteremo domani.
21 sett
Visitiamo Morlaix con le sue antiche case , c'è un bel mercato autentico. Una chiesa molto interessante. Compriamo verdura pane e le cipolle rosa di Roskoff. Ripartiamo per visitare Roskoff, notevole il porto. Bassa marea, alcuni battelli da pesca con tutto il carico di reti e attrezzature, sono appesi ai moli perché restino verticali. Una lunghissima passerella porta al largo dove l'acqua è abbastanza alta da permettere ai piccoli traghetti di raggiungere l'isola vicina. Sul fondo scoperto dalla bassa marea ci sono delle specie di fondamenta, dei muretti chiusi, forse sono trappole per i pesci che potrebbero rimanere dopo il ritiro della marea.
Visitiamo poi la grande chiesa, notevole il soffitto a barca ed un paio di edifici misteriosi all'esterno.
Ripartiamo per visitare il Castello di Kerjean, molto bello di granito grigio. Prima del viale d'accesso c'è un edificio rotondo con un grande foro al centro come il Panteon, è una colombaia con quasi 200 nidi di colombo. Dava da mangiare carne raffinata per tutta l'estate.
Ci spostiamo ancora fino ad un campeggio oltre Brest, domani visiteremo Pointe Saint-Mathieu, un grande faro. Tutta la zona sì chiama Fine-Terre, siamo sulla punta della Bretagna.
22 sett
Visitiamo il faro e soprattutto l'abbazia di saint Mathieu, grandioso e antichissimo complesso di edifici ormai in rovina. L'orto grande come un campo da calcio è circondato da un enorme muro che lo ripara dal vento. Nel tratto di mare antistante sono affondate decine di navi e sottomarini.
Visitiamo poi un'altra abbazia anch'essa in rovina: abbazia di xxxcx poi ci spostiamo ancora fino ad un bel campeggio vicino a Capo Raz (Pointe du Raz) , il mare è vicino, sento la risacca che risuona riflessa dall'edificio della reception.
23 sett
Al mattino scendiamo nella piccola spiaggia vicino al campeggio, molto carina con una splendida sabbia dal colore caldo.
Poi andiamo a Cap de Van. Dove però non vediamo nulla di che, piove e tira vento, ostinatamente arriviamo fino all’estrema punta, ricevendo in premio forti raffiche di vento cariche d’acqua.
Allo stesso modo anche le bellezze di Cap di Raz ci rimangono sconosciute perché richiedono un tempo maggiore.
Ci fermiamo per il pranzo alla baia dei trapassati, di fronte, lontana, si vede una piccola isola, l'Île de Sein, dove anticamente seppellivano i druidi bretoni.
Ripartiamo poi verso Quimper, facciamo spesa in un supermercato. Compriamo anche 2 chili di olio per il camper che ci segnala la mancanza. Cerchiamo un campeggio vicino, domani visiteremo di Quimper un museo ed il duomo.
Il campeggio è molto bello, in un parco enorme, giardini spettacolari, alberi giganteschi.
Un campo da golf, un edificio per riparare le arance d' inverno, due piscine, uno splendido giardino fiorito.
Domani vedremo meglio.
24 sett
Visitiamo il parco del campeggio , antico e bellissimo, Lanniron, castello residenza estiva dei vescovi di Quimper. Poi entriamo in città a visitare il museo delle ceramiche, i famosi piatti di Quiberon. Poi la cattedrale enorme e bellissima all'esterno, non altrettanto all'interno.
Ripartiamo poi alla volta di Concarneau, ci sistemiamo in un campeggio vicino. Da qui raggiungiamo il centro con una passeggiata lungo la costa ed un traghetto per superare uno stretto braccio di mare.
Si tratta di un isolotto circondato da alte mura difensive sul mare, unito al resto della città da un piccolo ponte.
25 sett
Siamo andati in camper al museo della marineria con acquario a Cancorneau, molto interessante, ci sono tutte le forme di vita dell'oceano di questa zona. Pesci, plancton, lamellibranchi, gasteropodi, stelle marine, la loro vita... Tutto bene descritto e rappresentato in piccoli e grandi acquari.
Poi a Pont Aven, piove, visto il mulino e fatto acquisti.
Poi la penisola di Quiberon, piove e c'è vento, seguiamo la costa in camper senza poterci fermare, facciamo solo due passi su una spiaggia cercando conchiglie ed alghe. Roberto ci stupisce sempre con la conoscenza di quasi tutte le forme di vita del mare, siano conchiglie, o pesci o plancton o altro.
Poi puntiamo verso Carnac, due campeggi sono già chiusi per via dell'ora tarda, ma il terzo ci accoglie, piove sempre un po', ma dopo cena il cielo è quasi sereno.
26 sett giovedì
Visitiamo il museo della preistoria di Carnac, su questo argomento è uno dei migliori in Europa. Ci sono dei pezzi bellissimi e sono ben presentati. Visitiamo due siti degli allineamenti di menhir.
Poi a Locmariaquer dove c'è Il grande menhir spezzato e la tavola dei mercanti. Poi ci avviciniamo a Vannes e ci fermiamo in un campeggio.
Per tutto il giorno c'è stato un forte vento freddo e luce fortissima.
27 sett
Visitato Vannes, il porto, la cattedrale, le mura, il lavatoio lunga tettoia lungo un canale, due paratoie alzano l"acqua del canale e si lava oltre un muretto senza pietra inclinata.
Ed un castello
Poi a Josselin visitata la cittadina, castello grande, case antiche.
Andiamo poi al campeggio comunale di Paimpont.
28 sett
Passeggiata vicino al lago
Poi a Tréhorenteuc passeggiata nella Foresta di Brocéliande, pensavamo fosse un giro nella foresta, ma è stato deludente, roba da bambini.
Decidiamo di partire verso casa, facciamo quasi due ore di viaggio fino ad Angers. Campeggio 4 stelle.
29 sett
Visitiamo Angers, città di 150.000 abitanti. Un grande castello molto particolare, 17 enormi torri, dinastia dei Plantageneti.
Cattedrale, imponente, in corso di rimaneggiamento.
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