Olanda e Belgio ( post incompleto )
4 agosto 2026
 
Partiamo da casa verso le 10 di sera, ogni volta che inizia un viaggio si crea una discontinuità che può essere imprevedibile. Verso mezzanotte arriviamo ad un'area sosta a Etroubles, paesino lungo la valle del Colle del Gran san Bernardo, a circa 1200 metri. Ci sono 20 gradi, temperatura da sogno mentre in tutta Europa perdurano da mesi caldo e siccità. Pochi camper, molto spazio. Nel 1856, poco più avanti a saint Remy En Bosse, è stato ucciso l'ultimo orso della valle d'Aosta. Poco dopo, nel 1860, in Valsavarenche è stato ucciso l'ultimo lupo autoctono. 

5 agosto, mercoledì 
Compriamo il pane poi ripartiamo, c'è molta gente, come sempre, al colle del Gran san Bernardo, ci fermiamo per un caffè all'Albergo Italia, ultimo avamposto prima della Svizzera.
Lunga discesa fino a Martigny, poi affianchiamo il lago d Losanna,  passiamo sopra Montreaux, lungo l'autostrada anche qui sono molti gli alberi con le foglie gialle, rosse, bruciate da caldo e siccità. Arriviamo a Basel, un infinito susseguirsi di grandi industrie. Poi si entra in Francia, intorno alla grande strada che porta verso Moulouse i boschi sono molto patiti per la siccità, molti alberi forse moriranno. Arriviamo a Eguisheim, uno dei paesini più belli dell' Alsazia e ci fermiamo nell'area sosta camper.
Giro nel paesino turistico ma spettacolare, prima e dopo cena. 

6 agosto giovedì
Verso le 9:30 ripartiamo verso Bruges, sulla costa belga. Puntiano alla più bella delle città del Belgio, con la speranza sia più fresca perchè vicina al mare.
Continuano i boschi in sofferenza. Poche vacche nei prati. Spuntino in una area sosta poco prima del Lussemburgo, oggi regime autarchico, frassini ed aceri, una betulla morta.  Come tutta l'area anche i bagni sono un po' sporchi, una pattuglia armata perquisisce un grosso Tir in cerca di persone. Pochissime e piccole mandrie al pascolo , l'erba è secca.

Alla Aire de Wanlin (Belgio) facciamo un po' di gasolio, recentemente il prezzo è salito anche di molto. (2,211/litro) e abbiamo notizie che in Olanda costi un po' meno.
Guidiamo su grandi strade per tutto il pomeriggio. Dopo più di 600 km arriviamo all' area sosta camper verso le 17, ma è al completo. Giriamo altri posti, telefoniamo, lasciamo messaggi. Poi troviamo un posto camper gratuito lungo i canali vicino al paesino di Damme. Barbara giostra con un paio di app e non si lascia mai scoraggiare. 
Vicino a noi c'è una rete di canali, rettilinei, lunghi vari chilometri, sulle sponde file di enormi bellissimi pioppi che paiono unirsi all'infinito; tutti in forma eccellente. Tutti uguali, dello stesso cultivar, le foglie verdi, grandi, la corteccia è profondamente reticolata, ci vorranno almeno tre persone per abbracciare un tronco. A Biella un'ombra così vasta, dall'alto, ce la possiamo solo sognare. Nei canali l'acqua è quasi ferma, poche voci di anatre, ma molte folaghe, leggermente più piccole delle nostre. Il tramonto lontano, lento e tardivo, molto basso sull'orizzonte, sta tutto tra le chiome dei pioppi ed il canale. 
Notte tranquilla fino a dopo le 5 quando Monkey ci sveglia per un bisogno impellente, nel camper aleggia un sentore chimico sospetto, Barbara che ha mal di testa teme che ci abbiano gasato el camper, più tardi scopriamo che nella notte Monkey aveva addentato un piccolo flacone di disinfettante rimasto nei vani del cruscotto.
Alle 5:30, mentre Monkey fa la sua caccona liberatoria, è già quasi l'alba, è chiaro all'orizzonte. Siamo a 51°Nord, a Biella 45° N.
Dormiamo fin dopo le 9.

7 agosto venerdi 

Visitiamo Damme, paesino dei più belli delle Fiandre, notevolissimo l'edificio del Comune, bello il cimitero, ma della chiesa non abbiamo trovato l'entrata. Qui vicino al paese, lungo il canale, ci sono molti salici, dice Barbara, ma io non ci salgo. Una grande barca porta i turisti nei canali, c'è uno spettacolare mulino a vento, in cielo volano decine di cicogne. Nidi di cicogne ce ne sono ovunque, questi uccelli, per altri versi straordinari, hanno un aspetto spelacchiato e sinistro, tengono le grandi zampe penzoloni mentre calano, davvero bruttine, non capisco perché piacciano alla gente. 
Torniamo a Bruges, facciamo gasolio.
Con un po' di fortuna troviamo un posto in un camperpark vicino al centro. Per tre ore e mezza visitiamo la città, campanili bellissimi, strade e palazzi e canali con barche piene di turisti, nel duomo risuona Beethoven, mercatini di antiquariato, infiniti negozi profumano l'aria di cioccolate artigianali. Una città davvero bella che nonostante il turismo conserva una buona autenticità. Biciclette per ogni dove filano veloci, prezzi alti. Numerose le taccole, fuori città prevalgono invece i colombacci. Torniamo al camper mentre il sole tramonta e i cani sono stanchi per le grandi emozioni del passaggio tra la gente e per i molti incontri canini. Bruges / Brugge Wiki

8 agosto Sabato 
Facciamo un altro giro in centro, oggi affollato. Ci sono numerose carrozze che portano i turisti, veloci, spesso al piccolo trotto, spiace per i garretti dei cavalli sollecitati dai ferri sul selciato di grossi cubetti. Torniamo al camper verso le 13, spuntino, pulizia camper, e partiamo verso una area sosta camper in Olanda. 

Nell'area sosta (bel posto sotto un alto argine, spaziosa, nuda e pur ricca )  non c'è reception, tutte le info, anche on line, sono solo in olandese o tedesco. Telefono e mi parlano forse in inglese, capisco solo che accettano solo su prenotazione.  A 7 km troviamo un campeggio, di fatto una cascina, anche qui i prati e le erbe lungo le strade sono gialli e secchi. Nella reception una asciutta e cortese signora si vanta di conoscere un po' di italiano, cosa ben rara in queste lande. Vicino alla cascina scorre una strada ed a fianco una ampia ciclabile, per il resto piatta campagna. Stoppie del grano, campi di patate,  a perdita d'occhio.
Nel grande campo di grano, lontane, chiacchierano una decina di oche selvatiche. Bello il tramonto basso sull'orizzonte lontano come quello del mare, cielo a piccole pecorelle. 
Notte frescolina.

9 agosto domenica.
Seguendo la ciclabile a 4 km raggiungiamo Breskens, le bici numerose passano velocissime, sono quasi tutte elettriche, come pure le auto. che vedremo in giornata
Raggiungiamo il porto e con un traghetto grande, per bici e pedoni, andiamo a Vlissingen. Vlissingen (in italiano Flessinga) non si trova in Belgio, ma fa parte comunque dei Paesi Bassi, nella provincia della Zelanda. Da qui la Nuova Zelanda? Flessinga Wiki


Lunga passeggiata per andare in centro, a Vlissener spuntano velieri e pilotine dai marciapiedi, in acqua pulsano moltissime grandi meduse. In questo braccio di mare passano molte grandi navi mercantili. Con la bassa marea emergono isole di sabbia dove con un po' di fortuna si vedono le foche, di due specie diverse. È un habitat molto speciale, chiamato mare di Wadden, un ecosistema complesso e ricco di vita che si estende verso nord fino alla Danimarca. E' patrimonio dell'umanità.
Sul grande mulino nella storica Uncle Beach (sbarco notturno degli inglesi nel 1945 per liberare la città dalla occupazione tedesca) un piccolo stormo di tordi zirlano allegramente, forse sono gli stessi che a settembre sostano sulla mia betulla.
Da quando siamo in Olanda non ho visto neppure in passero.

10 agosto Lunedì
Sveglia presto e partenza verso  i mulini di Kinderdijk vicino a Rotterdam. Anche oggi il cielo è sereno e fa già caldo, e allora giù la capote, capelli al vento e via per le campagne olandesi! La strada, sempre scorrevole, per 140 km attraversa molti canali o bracci di mare che caratterizzano l'Olanda, spesso sono lunghi ponti, ma c'è anche un tunnel sottomarino di 6 o 7 km, dove si viaggia a 90 km/h. La segnaletica orizzontale è un po' diversa dalla nostra, ovunque ci sono corsie ciclabili, a volte condivise da pedoni. I ciclisti locali non usano il casco.
Arriviamo alle 11 all'area sosta camper di Alblasserdam. Cerchiamo un bus per andare a Rotterdam, ma non capiamo un tubo delle indicazioni. Forse l'unico mezzo è il traghetto. SPQO!
Camminando sui marciapiedi e sulle ciclabili, andiamo verso i 19 mulini a vento che sono patrimonio dell'UNESCO ( Barbara non sopravvivrebbe senza almeno 10 km al giorno a scarpinare sotto il sole, e qui ci sono anche i ciclisti che arrivano velocissimi e a sorpresa). Questi mulini sono affatto particolari, non servono a macinare granaglie ma fanno girare una coclea per tirare su acqua e buttarla nel canale al fine di evitare l'allagamento di una grande pianura coltivabile che è pochi metri più in basso. Risalgono al 1700 ed alcuni sono mantenuti attivi.
La zona è frequentatissima dai turisti, un turismo ricco, quasi tutti vestiti bene, cani di razza, educati, probabilmente addestrati a fare la cacca già nel sacchetto. Moltissimi gli asiatici, sempre in gruppo e ovviamente senza cani. Ma molti anche gli olandesi, alti e robusti, di ogni età. La pianura tenuta salva dai mulini è di fatto alla periferia di Alblasserdam, canali di acqua ferma racchiudono campi sui quali pascolano cigni, bovini, cavalli, pecore, oche selvatiche e folaghe. Un ambiente frequente in tutta l'Olanda, si chiamano "polder". Un polder è un'area di terra pianeggiante, originariamente coperta dall'acqua, da laghi o da paludi, che viene prosciugata artificialmente e protetta da dighe e argini. Per raggiungere i mulini, negli ultimi km c'è uno stretto nastro d'asfalto tra alti canneti, sfrecciano bici di tutti i tipi da davanti e da dietro, poi gente con i cani al guinzaglio. Procedere con i nostri due cagnacci, specialmente la scatenata Monkey, è un tormento continuo. Mulini di Kinderdijk - Wiki

 
11 agosto martedì 
Andiamo a visitare il centro di Rotterdam, camminata di mezz'ora fino all'imbarcadero sul grande canale che porta alla città. 39 minuti di motonave, decine di biciclette a bordo. Nel canale passano enormi chiatte basse sull'acqua ma lunghissime. Il biglietto si fa solo on line, accidenti agli olandesi. Rotterdam, bombardata nell'ultima guerra, oggi è una città tutta nuova, palazzi e grattacieli modernissimi, pranziamo in uno spettacolare mercato coperto, cibi da strada a profusione, fare pipì costa 1,5 euro. È una città fortemente multietnica, si parla di cento etnie, visitiamo le principali strutture, il museo marino, il grande ponte strallato, la vecchia chiesa, l' unica scampata ai bombardamenti dell'ultima guerra. Il porto mercantile di Rotterdam è il più grande d'Europa! Non ci sono molti alberi,  ma sembrano in buona forma, tra di loro ci sono degli ailanti e dei ginkgo biloba. Gli ailanti se la cavano meglio.
Neanche qui ci sono passeri, ma non mancano gabbiani, taccole, colombi e rare gazze.

12 agosto mercoledì 

Lasciamo il campeggio ed andiamo a Utrecht, visita del centro. Un piccolo canale scorre 10 metri più in basso delle vie, percorso da piccole barche e cajak, sulle banchine laterali ci sono bar e ristoranti. Le strade sono poco pulite e circolano molti 'alternativi', alcuni davvero bizzarri, ma anche belle ragazze slanciate e bionde, molte in bicicletta. Spettacolare il Duomo con un grande chiostro, ed il campanile.  Utrecht - Wiki


Con l'intento di avvicinarci ad Amsterdam Barbara, come un cane da tartufi, trova un campeggio vicino ad un canale, c'è un ristorante, barche e attività sportive. Da qui cercheremo di raggiungere Amsterdam domani. Stasera ci sarà l'eclissi qui quasi totale di sole, ma dopo le 20, c'è da sperare che il sole non sia troppo basso.
Eclissi vista bene, ci hanno prestato occhialini, Anche qui la pianura è così piatta che fa impressione, il sole è tramontato un'ora dopo l'eclissi. 
Durante l'eclisse è passato davanti al sole uno stormo di anatre in formazione. Qui ho visto qualche passero.


13 agosto giovedì 
Amsterdam: ci andiamo in camper dal campeggio. Multietnica, vende care le sue cose (parcheggio in una strada defilata 4 ore 40 euro), molti canali, le vie degli ebrei con le pietre d'inciampo, il museo dell'olocausto grandi pareti dove ogni mattone reca un nome e l' età. Negozi di oggetti assurdamente inutili, il quartierino delle luci rosse con qualche ragazza seminuda dal fisico stupendo guarda passare la gente, profumo di cannabis qua e là.  Oggi un caldo credo anomalo, 34° ufficiale. Molti gli italiani in giro. Ci fermiamo in un locale prima di tornare al camper, ordiniamo due Caesar Salad , due birre e due caffé, ci portano subito due buste con le posate. Poco dopo arriva una birra e due caffé. Faccio notare che i caffè sono per dopo il pranzo, li portano via. Intanto Barbara va al camper a cambiare orario. Arriva un piatto di insalata Caesar.  Faccio notare che siamo due persone quindi manca una insalata e una birra. Arriva subito la birra, che è evidente si scalderà visto che manca una persona.  Dopo un po' arriva l'insalata. Secondo me questi camerieri sono fumati cronici. 

Torniamo al campeggio sul canale, cena al ristorante, bel posto, il tramonto, l'acqua calma riflette il cielo, molte barche ormeggiate, poco avanti su un isolotto fanno mostra di sè un vecchio caprone lanuto e una gallina bianca. In cielo non c'è una nuvola, il sole fino al tramonto scalda forte. Passano spesso piccoli o grandi stormi di oche selvatiche.

14 agosto venerdì
Decidiamo di restare qui un giorno ancora, sarebbe difficile trovare altri campeggi liberi prima del 15 agosto.
Facciamo bucato, studiamo i dintorni. Con il camper siamo a fianco del canale, dove c'è uno scivolo per calare le barche, in tanti arrivano in auto con barca a traino, la calano e seguono il canale per poi tornare poche ore dopo. Nel pomeriggio facciamo una passeggiata su un sentierino lungo il canale che è bellissimo, collega molti paesi attraversando la campagna. Ogni tanto questo canale ( largo circa 20 metri ) ha degli slarghi laterali, delle lagune tranquille tra gli alberi. Qui ci sono delle "casette" come palafitte che emergono dall'acqua, ma si arriva solo in barca, alcune hanno solo il tetto senza pareti. Qualcuno le affitta per dormirci anche solo una notte.  Ci arrivano con una barchetta o un gommone, si portano il sacco a pelo e qualcosa da mangiare, si contendono il pavimento con le oche e le anatre. Se piove e fa freddo dev'essere molto bello, quando si riparte per tornare.

15 agosto sabato
Piove a fasi alterne, lasciamo il campeggio, andiamo a vedere il centro di Leida. Ripartiamo cercando di vedere Delft ma non c'è posto per parcheggiare, in un campeggio ci cacciano perché ammettono un solo cane.
Troviamo un mini camping lungo un piccolo canale in aperta campagna a pochi km da l'Aia. Ci accoglie garrulo un bimbo che non ci molla un secondo, un vero stalker, dice sua mamma.

16 agosto domenica
Andiamo a Breda, visita al centro, molta gente, c'è festa.
Dicono sia il centro città più bello dell'Olanda. Grande cattedrale gotica, grande piazza in parte sotto ippocastani. Castello a sviluppo orizzontale, recente, circondato da un grande fossato. Adiacente c'è un parco pubblico con laghetti e oche 'faccia bianca' che pascolano. In città ci sono palazzi nuovi circondati da un fossato come i castelli.  Breda - Wiki


Andiamo a Maastricht.
Per la notte troviamo un'area sosta camper vicino al fiume Mosa che scorre più in basso, bel posto, nel fiume poca acqua, gabbiani, anatre, passa un volo di oche. Lungo lo sterrato poche piante di tanaceto e un cespuglio di poligono giapponese. Siamo a 4 km dal centro.


17 agosto lunedì 

Andiamo a Maastricht 
Cosa visto:
Piazza Vrijthof: Il cuore pulsante della città, dominato dalla monumentale Basilica di San Servazio e circondato da caffè e ristoranti storici.
Onze Lieve Vrouweplein: Una splendida piazza alberata dove sorge la Basilica di Nostra Signora, celebre per la sua atmosfera intima. E' una delle poche chiese cattoliche in Belgio ed Olanda. Le chiese protestanti sono spoglie e vuote, poco interessanti da visitare. 


Andiamo a Liegi 

Visitato il centro, grande cattedrale saint Paul, grandiosa, belle vetrate.

Ripartiamo, e mo' dove andiamo? 
... mo' Namur. E Barbara mi guarda con gli occhi dolci.


18 agosto martedì 

Namur è molto più grande e articolata di come pensavamo. La cittadella militare è un complesso enorme, in alto nella V della confluenza tra la Mosa e la Sarna, offre una vista straordinaria sulla confluenza e sulla valle. Qui le piante in città sono quasi sempre faggi, potati in tutte le forme. Per le siepi basse spesso usano i carpini.
Notevoli le chiese, soprattutto la barocca chiesa di Saint Loup.

Ok ci sembra che basti! Di visitare centri città ne abbiamo fin sopra i capelli, ci escono dalle orecchie, ne abbiamo le tasche piene, ci vengono a nausea, ergo cambiamo obiettivi.

Visitiamo Marcinelle, in Belgio, dove avvenne uno spaventoso incidente la mattina dell'8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier. Le vittime furono 262 di cui 156 italiani. Non riesco a trovare on line il famoso articolo di Buzzati sul Corriere di Milano del 9 agosto 1956. Un articolo passato alla storia che commosse l'Italia.
Oggi pioviggina, troviamo un campeggio straordinario, qui sembra di tornare agli anni 80 o 90. Tutto un po' decrepito, l'edera che entra nei bagni, rovi e more dappertutto, ma i vialetti sono tenuti sgombri, nelle piazzole non frequentate c'è un tappeto di muschio, castagni,  ontani neri, noccioli, betulle. Ci accoglie un ottuagenario che fatica a camminare, lentissimo, ma sintetico e cordiale. La cosa speciale del campeggio sono i laghetti, 5 o 6 laghetti con carpe e oche selvatiche, non c'è quasi nessuno e quei pochi hanno auto / moto / biciclette e una tendina, come tanti qui in Belgio. Certo ci vorrebbe un po' di manutenzione, ma è molto più gradevole degli asettici campeggi moderni. 


19 agosto mercoledì 
Andiamo a vedere il monumentale ascensore idraulico funicolare di Strépy-Thieu. Fa salire o scendere le navi lungo il Canale del Centro con un dislivello di 73,15 metri.  Lo vediamo anche in azione. Fa freddo e c'è vento. Non contenti visitiamo anche un altro ascensore, uno dei tre antichi, questi solo idraulici, sostituiti con il nuovo di Strepy-Thieu.
Ripartiamo verso L'abbazia di Maredsous, benedettina, recente: fine '800.  Enorme, l'apoteosi della pietra scalpellata.
Troviamo un campeggio non troppo vicino a Dinant, la prossima meta. Comincia un discreto temporale. 

Oggi fatti solo 5 km.

20 agosto giovedì 

Andiamo a Dinant sempre seguendo la Mosa che offre scorci di rara bellezza.
Dinant è molto particolare con campanili caratterizzati da cupole a palloncino nere di ardesia. Anche Dinant è sovrastata da una cittadella fortificata raggiungibile con 400 gradini, ma è a pagamento, e la evitiamo. Visitiamo la famosa Grotta Merveilleuse di Dinant, veramente deludente. Pranzo con una insalata, il solito cibo da strada, e una birra Leffe (è di qui la Leffe).  Poi ci concediamo una crociera in battello su e giù per la Mosa, un fiume straordinario.

Ci avviciniamo a Lussemburgo per via del costo gasolio, qui ha un costo di poco sotto i 2 euro.
Campeggio vicino ad Arlon, durante la passeggiata Monkey tocca una recinzione per cavalli elettrificata, spavento assoluto. 

21 agosto venerdì 
Per fare gasolio passiamo da Mamer in  Lussemburgo.
Pascoli lussemburghesi con piccole mandrie. Tutte le vacche al pascolo viste in Olanda, Belgio, Francia e Lussemburgo avevano le corna tagliate. In genere pezzate bianche e nere, oppure Limousine.
Arriviamo a Riquewihr, in Alsazia, gli ultimi km molto gradevoli, si supera un colle tra colline e boschi.
Pioviggina, il paesino è sempre bellissimo benché assolutamente turistico. Noto che nei negozi di cristalli non ci sono + i bicchieri con lo stelo verde intenso che erano tipici fino a venti anni fa. Ce ne sono di simili ma un poco più fini, hanno lo stelo di un verde pallido, direi anonimi. È finita un'era.  Riquewihr - Wiki

22 agosto sabato 

Ripartiamo verso casa dove arriveremo a metà pomeriggio.


Percorsi in totale 3018 km, consumo medio 13,3 km con un litro,  misurati precisi fino in Lussemburgo. Non male per un camper di 3000kg.

Quanche vaga impressione: 

L'Olanda, bella gente, alti e biondi, al nord hanno una particolare conformazione cranica, grande calotta, fronte alta ed è compresso il volto tra sopracciglia e mento. Tutta l'Olanda è molto antropizzata, intanto sono 547 abitanti per chilometro quadrato (in Italia 195 , in Francia 122), ma sono la più parte nelle città. Parlano olandese, tedesco ed inglese, e nonostante il sorriso frequente delle bellissime ragazze bionde mi sono sembrati freddini, nordici, di poco calore umano. Ma le grandi pianure gli infiniti canali, le ampie strade sono molto rimaneggiati, rinforzati, consolidati, senza contare le opere maggiori come la famosa diga di 32 km sulla quale passa l'autostrada,  il tunnel sottomarino, la gigantesca barriera mobile vicino a Rotterdam equivalente del MOSE di Venezia. Non capivo, osservando i tanti canali navigati da piccole barche, come facessero a resistere gli argini di terra senza franare qua e là, benchè vegetati fino all'ultimo centimetro. Da vicino ho visto che sono protetti da spesse barriere di ferro a zig zag piantate nel fondo, per chissà quanti chilometri totali. Immagino le tonnellate di ferro, e le tonnellate di carbone per fare il ferro. Il ponticello dalla linea sinuosa che attraversa un canale è rivestito di legno, insomma non si è badato a spese. Certo non è un caso che Rotterdam sia uno tei porti più importanti d'Europa, sicuramente è una nazione solida, ricca, potente, credo che il riverbero delle colonie che aveva in vari continenti giochi ancora qualche ruolo.  Altro che zoccoli e tulipani! 

Olanda - Wiki 

 

Il Belgio, gli abitanti simili ai francesi, latini, sicuramente più accoglienti degli Olandesi. L'abbiamo visto meno, il Belgio, ma in generale mi è parso un po' indietro rispetto agli standard europei, se non erro pochi anni fa ha passato un periodo difficile. Per esempio in vari paesi c'erano gli impianti elettrici di stile antico: a volte da un palo si dipartono molti fili, anche diversi, in varie direzioni, fili che scorrono poi senza canalina sui muri delle case. Le strade asfaltate sono un po' come le nostre, con molti rappezzi. Le sue colonie furono solo il "Congo Belga" e il Ruanda Burundi, un territorio enorme, con clima pesantissimo e malattie tropicali, una specie di Amazzonia africana. Forse alla fine del colonialismo (1962 circa) non rimasero al Belgio commerci o scambi economici con il Congo. Il Congo, ricchissimo di risorse importanti, è sempre stato depredato con cieca brutalità, oggi ancor di più.

Pur avendo un territorio molto più mosso dell'Olanda, ci in Belgio sono molti canali, anche navigabili che lo percorrono ed entrano e abbelliscono le città.

Dovremmo dare maggiore importanza ai corsi d'acqua. sono una ricchezza indispensabile per le società umane, e spesso le trattiamo come fogne.  Durante il nostro breve viaggio abbiamo spesso seguito il corso della Mosa : Namur, Liegi, Maastricht, Rotterdam,  l'abbiamo attraversata molte volte, sempre bellissima.  

Belgio - Wiki 

Impero coloniale del Belgio - Wiki 

 

Si ringrazia Barbara per aver ideato e organizzatrice il viaggio in generale.

E per i seguenti ruoli 

Maggiordomo (Capo assoluto della servitù maschile. Gestisce la cantina dei vini. Custodisce l'argenteria di valore. Accoglie gli ospiti importanti. Dirige il servizio in sala.

Valletto (Serve i pasti a tavola. Apre la porta d'ingresso. Trasporta i bagagli pesanti. Pulisce vetri e lampadari. Accompagna la famiglia in carrozza.

Autista 

 finire

(Cocchiere) / AutistaGestisce le scuderie (o i garage).Cura i cavalli e le carrozze.Conduce i padroni nei viaggi.Personale Femminile (Alta e Bassa Servitù)Governante (Housekeeper)Capo della servitù femminile.Custodisce le chiavi della dispensa.Gestisce il budget domestico.Assume e licenzia le cameriere.Controlla la pulizia generale.Cameriera personale (Lady's Maid)Risponde solo alla padrona.Aiuta la signora a vestirsi.Cura le acconciature complesse.Lava gli abiti più delicati.Prepara i bagagli per i viaggi.Cameriera di casa (Housemaid)Spolvera le stanze dei padroni.Rifà i letti la mattina.Accende e pulisce i camini.Trasporta l'acqua calda per i bagni.Cameriera di cucina (Scullery Maid)Grado più basso della piramide.Pela le verdure per il cuoco.Lava pentole, piatti e pavimenti.Svuota i secchi della spazzatura.Inizia a lavorare all'alba.Il Settore della CucinaCuoco/a (Chef / Cook)Pianifica i menu giornalieri.Cucina per i padroni e gli ospiti.Ordina le materie prime dai fornitori.Supervisiona il personale di cucina.