4/03/12
Il Lago di Campagna non l'avevo mai visto, una valida ragione per passare ancora qualche ora nella zona dei laghi d'Ivrea. Partiamo da Chiaverano, e subito c'è una zona umida, ex torbiera, poi il sentiero si alza un po' sopra le solite rocce montonate. Arrivati al lago di Campagna, molto selvagge le sponde e molto nascosto il lago, troviamo un gruppo di cormorani che, come spesso fanno, posano su un tronco semisommerso a pelo d'acqua. Sembrano la Banda Bassotti, e di fatto sono un po' i banditi del lago, mangiano troppi pesci, dicono. Di certo trent'anni fa non c'erano, nei nostri laghi. Questo lago è molto bello.
 |
| In tutta la zona si trovano questi pali di pietra destinati a sostenere dei pali orizzontali, per le viti, immagino. |
 |
| Un boschetto di Bagolaro è cresciuto su una roccia montonata e la sta sgretolando. Si notino i pali di pietra accatastati. |
 |
| Il bagolaro è detto anche spaccasassi, in effetti con le radici entra e dilata le fessure delle rocce con una forza evidente. |
 |
| Da uno dei due belvedere del lago |
 |
| In lontananza c'è Chiaverano |
 |
| Cormorano spaventato dall'arrivo del gommone |
 |
| Germani reali |
 |
| Le folaghe |
 |
| Così è il terreno intorno al lago |
 |
| Corteccia di Ontano nero (Alnus glutinosa) |